La comunicazione? Quell'energia che unisce e divide tutto e tutti

La comunicazione, per la sua funzione di scrittura/lettura sociale, di energia che costruisce e fa costruire il nostro sociale individuale e collettivo, deve prendere atto che la società della conoscenza non ha bisogno di una comunicazione che la predica, ma che la pratica, che cerca di attuarla sperimentando comunicazioni/comunità, rispetto al passato, mai viste né sentite. Ha bisogno anche di sbagliare; ma secondo un metodo che fa dell’errore non una colpa, ma un contributo essenziale sulla strada verso la costruzione di un mondo futuro che sancisca l’uscita dell’uomo dalla preistoria e avvii la scrittura di una storia affatto diversa da quanto siamo riusciti fino ad ora ad immaginare.

In questo luogo digitale, cercheremo di fare qualche cosa che non conosciamo, che non abbiamo mai fatto, ma di cui avvertiamo un gran bisogno. Sapendo che già queste parole sono insufficienti, fuorvianti, in gran parte sbagliate, ma che senza di esse non può venire la correzione necessaria. Magari da parte di altri che in questo momento nemmeno immaginiamo.

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I progetti

testi grammatiche e relazioni fra digitale informatico e digitale naturale

Nei nostri progetti si lavora sulla comunicazione…
sulla comunicazione fra persone, fra gruppi, fra uomini e cose, fra fatti e opinioni, fra immaginario e fattuale, fra digitale informatico e digitale naturale. Insomma su “quella forza immensa che lega e divide tutti e tutto creando la storia dell’umanità”.

le nuove tecnologie della comunicazione affiancano la forza generativa dell’immaginario umano

Si lavora su reti e linguaggi, testi e grammatiche; e si riflette su come le nuove tecnologie della comunicazione stiano affiancando la forza generativa dell’immaginario umano e su come le “sceneggiature invisibili” nascoste dietro l’apparente neutralità e necessità delle macchine possano indirizzare senza che ne siamo consapevoli le nostre azioni, idee, scelte.